Reciproco riconoscimento delle misure successive al giudizio

Nel novembre 2008 sono state adottate due decisioni quadro che consentono una migliore riabilitazione sociale nel paese di origine delle persone condannate in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono abitualmente.

Decisione quadro sulla sospensione condizionale della pena nel paese d'origine

La decisione quadro del 2008 sulle misure di sospensione condizionale e sulle sanzioni sostitutive consente, a chi ha subito una condanna in uno Stato membro diverso dal proprio e beneficia della sospensione condizionale della pena o di una sanzione sostitutiva, il trasferimento nello Stato membro in cui risiede abitualmente. La sorveglianza delle misure di sospensione condizionale e delle sanzioni sostitutive è assicurata dallo Stato membro in cui l'interessato risiede abitualmente. L'idea di fondo è che la riabilitazione sociale sia più agevole nel paese di origine.

Gli Stati membri dovevano recepire questo strumento nel loro ordinamento nazionale entro il 6 dicembre 2011.

Attualmente l'unico strumento giuridico internazionale sull'assistenza transfrontaliera in materia di sospensione condizionale della pena è la convenzione del Consiglio d'Europa del 1964, che a tutt'oggi hanno ratificato soltanto 12 Stati membri, alcuni con varie riserve, limitando nella pratica l'importanza di tale strumento. La decisione quadro sostituirà, nelle relazioni tra gli Stati membri, le corrispondenti disposizioni della Convenzione del Consiglio d'Europa per la sorveglianza delle persone condannate o liberate con la condizionale.

Il Ministero della giustizia belga ha lanciato nel 2009 un progetto europeo per l'attuazione della decisione quadro. Si tratta di un progetto cofinanziato dalla Commissione europea e realizzato in partenariato con sette Stati membri dell'Unione europea e con l'Organisation européenne de la Probation ('CEP'), ha l'obiettivo di migliorare la conoscenza reciproca delle misure nazionali di sospensione condizionale e di identificare le difficoltà legate all'attuazione legislativa e pratica di tale strumento. In particolare risulta da questo progetto europeo la disponibilità online di un sito internet: http://www.euprobationproject.eu/. Il presente sito offre una panoramica dei vari sistemi giuridici in materia di sospensione condizionale all'interno dell'Unione europea e una breve spiegazione delle principali tappe di questo progetto.

Decisione quadro sul trasferimento dei detenuti nel paese di origine

La decisione quadro del 2008 sulle pene detentive consente il trasferimento dei detenuti nel paese di residenza abituale. Come per la sospensione condizionale della pena, l'idea di fondo è che la riabilitazione sociale sia più agevole nel paese di origine.

Tale decisione quadro sostituisce automaticamente le corrispondenti disposizioni di convenzioni applicabili nelle relazioni tra tutti gli Stati membri dell'UE, quali la convenzione europea sul trasferimento delle persone condannate del 1983 e il relativo protocollo addizionale del 1997. Dette convenzioni rimarranno in vigore nelle relazioni con i paesi terzi.

Rispetto alla convenzione, la decisione quadro ha nettamente migliorato la comunicazione tra gli Stati coinvolti. Mentre infatti secondo la convenzione le richieste di trasferimento devono transitare dai ministeri della Giustizia di ciascuno Stato, la decisione quadro prevede il contatto diretto tra le autorità competenti.

Gli Stati membri dovevano recepire questo strumento nel loro ordinamento nazionale entro il 5 dicembre 2011.

Ultimo aggiornamento: 09/10/2013

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